25 Settembre 2020
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Alberto Michelotti compie 80 anni

31-08-2010 - Parma
Ne ha fatta di strada quel bambino cresciuto insieme alla mamma, alla nonna e ai fratelli nell´Oltretorrente di Parma; ne sono passate ottanta di primavere da quel 15 luglio 1930, in cui venne alla luce un maschietto che poi avrebbe affrontato, con estrema dignità, tutto quello che la vita gli ha regalato. Gli ha regalato onorificenze e premi, riconoscimenti e apprezzamenti, ma anche tanta sofferenza, la guerra, la povertà, senza le quali Alberto Michelotti non sarebbe l´uomo speciale che è. Non si vergogna né si lamenta per quello che è stato e che ha vissuto, in un´infanzia difficile, passata a soffrire la fame, perché l´amore, a volte, aiuta a sperare e a sognare. Sperare di trovare un lavoro, quando invece sei poco più che un bambino e dovresti solo pensare a divertirti e studiare, magari quella musica di Verdi che ti piaceva tanto; sognare, un giorno lontano, che tutto quello che stai vivendo tornerà ad esserti da insegnamento, per non scegliere strade sbagliate. Ne ha fatta di strada quel Michlòt che si avvicina anche allo sport, al calcio, ma che sa di non essere all´altezza di tanti campioni e, quando Ferruccio Bellè, grande arbitro, e Valdo Franceschi, anch´egli grande "giacchetta nera" e uno dei fondatori della sezione di Parma dell´Unione Nazionale Veterani dello Sport, gli propongono di intraprendere la carriera delle "giacchette nere", lui ha più di un dubbio, dato il suo carattere schietto e diretto. E sarà sempre così, schietto e diretto, anche sui più grandi palcoscenici calcistici nazionali ed internazionali, davanti ai campioni più importanti che sapranno riconoscere, chi prima e chi dopo, la bravura e la fierezza di un grande uomo prima che di un grande arbitro. Sentire aneddoti dei tempi in cui il calcio non era spezzettato, in cui le televisioni non la facevano da padrone e in cui i calciatori erano idoli ma non navigavano nell´oro, come ora, fa sempre piacere, ma raccontati dalla voce di Alberto è tutto un´altra cosa, perché, a distanza di anni, ci mette ancora quella passione che tanti non hanno. E, grazie all´uscita del libro "Dirige Michelotti da Parma - Vita e passioni di un grande arbitro", giusto tributo scritto dal caporedattore della "Gazzetta di Parma", Claudio Rinaldi, voluto per omaggiare gli ottant´anni di uno dei più grandi personaggi che Parma e la nostra sezione dei Veterani Sportivi abbia mai avuto, di aneddoti ne escono tanti, tutti raccontati rigorosamente in pramzan (parmigiano). Ma tra i tanti, ne vorrei raccontare uno io, che Alberto lo conosco bene e che ho sempre stimato come persona ma che, almeno all´inizio, non conoscevo benissimo come arbitro: in occasione del trentesimo Premio Internazionale "Sport Civiltà", di cui Alberto è un giurato, la sezione di Parma dell´Unione Nazionale Veterani dello Sport aveva voluto premiare con la Benemerenza Sportiva Carlo Pedersoli, primo nuotatore italiano a scendere sotto il minuto, ma decisamente più noto come attore, con il nome d´arte di Bud Spencer. Vedere Carlo Pedersoli-Bud Spencer, inevitabilmente assediato da tantissimi curiosi, emozionarsi a stringere la mano ad Alberto, mentre gli sussurrava "l´ultima partita a cui ho potuto assistere allo stadio, l´arbitravi tu..."...beh, ha colpito anche me che, all´epoca, conoscevo più l´attore che quel simpatico arbitro parmigiano che, invece, di strada ne aveva fatta. Eccome. Auguri Alberto!
Lucia Bandini

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